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Il blog con la K Il blog con la K

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Rondelle antisvitamento, cosa sapere? Rondelle antisvitamento, cosa sapere?

Durante la manutenzione di macchine industriali, la costruzione di opere in metallo e legno, l'uso attrezzi adatti alla lavorazione può capitare di trovare delle rondelle antisvitamento. Se non riesci a toglierle non insiste e non forzare la mano: puoi fare danni.

Infatti, ci sono tecniche precise. Queste placche di metallo forate con un intento preciso: consentire a perni e bulloni di rimanere ben saldi al proprio posto. Ed evitare, appunto, di svitarsi senza il tuo preciso comando attraverso gli strumenti adeguati. Come, ad esempio, chiavi di manovra, giraviti e inserti. Vuoi maggiori informazioni su questo argomento? Continua a leggere per approfondire.

Cosa sono le rondelle antisvitamento

Con questo termine intendiamo una serie di spessori di forma circolare con un foro centrale che si frappongono tra superficie di base ed elemento serrante. Come dado, perno, vite. Questo avviene con l'obiettivo di evitare lo svitamento improvviso.

In determinate circostanze, soprattutto negli usi intensivi e nelle applicazioni di sicurezza come ad esempio la ruota di un'auto o un braccio meccanico di un escavatore, una perdita di serraggio non preventivata può causare problemi importanti. Ecco perché in diverse occasioni è importante utilizzare, in modo corretto, le migliori rondelle con dispositivo antisvitamento adatte all'uso specifico. 

Come si riconoscono questi elementi metallici?

Le rotelle pensate per evitare la perdita di serraggio sono riconoscibili dalla forma e da alcune caratteristiche tecniche relative alla realizzazione. In primo luogo parliamo sempre di una struttura in acciaio inox, resistente alle intemperie e agli agenti atmosferici. Altri elementi di bloccaggio e sicurezza sono zincati meccanicamente o in acciaio grezzo ingrassato.

Poi, la forma è quasi sempre circolare ma in alcuni casi ci troviamo di fronte a una struttura dentellata come se la rondella fosse composta da una successione di lamelle. Puoi riconoscere le rondelle antisvitamento da un'interruzione della sua continuità, come se fosse spezzata. Oppure si presenta una estensione su un lato che deve essere piegata a mano.

Quanti tipi di rondelle autobloccanti esistono?

Puoi trovare diversi sistemi antisvitamento con a forma di rondella. L'uso di questi elementi è molto pratico e conveniente perché consentono di operare in completa autonomia: metti il perno, inserisci la rondella, avviti il bullone e il lavoro è terminato.  

rondelle antisvitamento

Nel frattempo c'è chi assicura il giusto serraggio alla struttura, basta scegliere il tipo di rondella antisvitamento. Qual è la soluzione ideale? In primo luogo c'è il modello con una o due linguette di sicurezza: una volta avvitato il dado pieghi questi elementi così da mantenerlo fermo. In questo modo diventa più semplice impedire il desserraggio involontario dei bulloni e delle viti.

Questi modelli, comprese le rondelle con nasello interno o esterno, sono adatte alle applicazioni intense in cui si presentano notevoli vibrazioni. Poi c'è la grande famiglia delle rondelle elastiche nella quale troviamo anche i modelli Grover (foto in basso, Wikipedia), la rondella Belleville o quelle ondulate: avvitato il perno, mantengono alta la tensione garantendo la solidità dell'unione meccanica. 

Le rondelle dentate, striate o zigrinate per il legno, infine, sono quelle che presentano un profilo dentellato su uno o entrambi i lati. La forza di torsione permette a questi elementi incisivi di penetrare nella superficie e creare frizione in modo da garantire sicurezza. Un modello particolare è la rondella antisvitamento accoppiata che è composta da due elementi dentellati che si incastrano e creano un cuneo sotto il dado. Bloccando così giunture bullonate soggette a forti vibrazioni e tensioni con carichi dinamici.

Rondella antisvitamento: come funziona?

Il funzionamento di una rondella dentellata, elastica o spezzata: basta avvitare il perno o il bullone per attivare le proprietà che possono essere la creazione di una tensione (come avviene per i modelli a molla tipo le Grover), un blocco o una frizione. 

Come evitare lo svitamento delle viti? Per usare questi strumenti devi, in primo luogo, scegliere la soluzione giusta per le tue necessità. Poi inserisci la rondella antivibrazione o bloccante prima di avvitare il dado o il bullone. Scegli un inserto adeguato - tipo quelli Krino che trovi nel catalogo generale - e utilizza un buon avvitatore per serrare il tutto. I modelli con linguetta prevedono una fase successiva: piegare l'elemento metallico per assicurare massima resistenza. 

Durante la manutenzione di macchine industriali, la costruzione di opere in metallo e legno, l'uso attrezzi adatti alla lavorazione può capitare di trovare delle rondelle antisvitamento. Se non riesci a toglierle non insiste e non forzare la mano: puoi fare danni.

Infatti, ci sono tecniche precise. Queste placche di metallo forate con un intento preciso: consentire a perni e bulloni di rimanere ben saldi al proprio posto. Ed evitare, appunto, di svitarsi senza il tuo preciso comando attraverso gli strumenti adeguati. Come, ad esempio, chiavi di manovra, giraviti e inserti. Vuoi maggiori informazioni su questo argomento? Continua a leggere per approfondire.

Cosa sono le rondelle antisvitamento

Con questo termine intendiamo una serie di spessori di forma circolare con un foro centrale che si frappongono tra superficie di base ed elemento serrante. Come dado, perno, vite. Questo avviene con l'obiettivo di evitare lo svitamento improvviso.

In determinate circostanze, soprattutto negli usi intensivi e nelle applicazioni di sicurezza come ad esempio la ruota di un'auto o un braccio meccanico di un escavatore, una perdita di serraggio non preventivata può causare problemi importanti. Ecco perché in diverse occasioni è importante utilizzare, in modo corretto, le migliori rondelle con dispositivo antisvitamento adatte all'uso specifico. 

Come si riconoscono questi elementi metallici?

Le rotelle pensate per evitare la perdita di serraggio sono riconoscibili dalla forma e da alcune caratteristiche tecniche relative alla realizzazione. In primo luogo parliamo sempre di una struttura in acciaio inox, resistente alle intemperie e agli agenti atmosferici. Altri elementi di bloccaggio e sicurezza sono zincati meccanicamente o in acciaio grezzo ingrassato.

Poi, la forma è quasi sempre circolare ma in alcuni casi ci troviamo di fronte a una struttura dentellata come se la rondella fosse composta da una successione di lamelle. Puoi riconoscere le rondelle antisvitamento da un'interruzione della sua continuità, come se fosse spezzata. Oppure si presenta una estensione su un lato che deve essere piegata a mano.

Quanti tipi di rondelle autobloccanti esistono?

Puoi trovare diversi sistemi antisvitamento con a forma di rondella. L'uso di questi elementi è molto pratico e conveniente perché consentono di operare in completa autonomia: metti il perno, inserisci la rondella, avviti il bullone e il lavoro è terminato.  

rondelle antisvitamento

Nel frattempo c'è chi assicura il giusto serraggio alla struttura, basta scegliere il tipo di rondella antisvitamento. Qual è la soluzione ideale? In primo luogo c'è il modello con una o due linguette di sicurezza: una volta avvitato il dado pieghi questi elementi così da mantenerlo fermo. In questo modo diventa più semplice impedire il desserraggio involontario dei bulloni e delle viti.

Questi modelli, comprese le rondelle con nasello interno o esterno, sono adatte alle applicazioni intense in cui si presentano notevoli vibrazioni. Poi c'è la grande famiglia delle rondelle elastiche nella quale troviamo anche i modelli Grover (foto in basso, Wikipedia), la rondella Belleville o quelle ondulate: avvitato il perno, mantengono alta la tensione garantendo la solidità dell'unione meccanica. 

Le rondelle dentate, striate o zigrinate per il legno, infine, sono quelle che presentano un profilo dentellato su uno o entrambi i lati. La forza di torsione permette a questi elementi incisivi di penetrare nella superficie e creare frizione in modo da garantire sicurezza. Un modello particolare è la rondella antisvitamento accoppiata che è composta da due elementi dentellati che si incastrano e creano un cuneo sotto il dado. Bloccando così giunture bullonate soggette a forti vibrazioni e tensioni con carichi dinamici.

Rondella antisvitamento: come funziona?

Il funzionamento di una rondella dentellata, elastica o spezzata: basta avvitare il perno o il bullone per attivare le proprietà che possono essere la creazione di una tensione (come avviene per i modelli a molla tipo le Grover), un blocco o una frizione. 

Come evitare lo svitamento delle viti? Per usare questi strumenti devi, in primo luogo, scegliere la soluzione giusta per le tue necessità. Poi inserisci la rondella antivibrazione o bloccante prima di avvitare il dado o il bullone. Scegli un inserto adeguato - tipo quelli Krino che trovi nel catalogo generale - e utilizza un buon avvitatore per serrare il tutto. I modelli con linguetta prevedono una fase successiva: piegare l'elemento metallico per assicurare massima resistenza. 

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