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Il blog con la K Il blog con la K

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Quali sono le punte per metallo duro? Quali sono le punte per metallo duro?

Se vuoi allargare un foro nell'acciaio o bucare il ferro con precisione non puoi sbagliare: hai bisogno delle punte trapano per il metallo duro. Non è una scelta casuale, hai la necessità di individuare i prodotti migliori e costruiti con le tecniche adeguate. Ma anche con i materiali ideali. Entrano in gioco diversi elementi che influenzano la tenacia e la durezza di questi attrezzi per forare.

Perché si possono montare su trapani manuali o a colonna, lavorando con continuità per diverse ore. Di sicuro, però, se vuoi intervenire sui metalli più resistenti non puoi accontentarti di una punta standard: magari riesci a forare ma il risultato è mediocre. Noi ti consigliamo i punti essenziali da osservare per scegliere le punte trapano per il metallo duro (anche durissimo).

Materiali delle punte per metalli duri

Punto di partenza per scegliere le migliori punte per forare acciaio, ferro e altri metalli difficili da trattare: la composizione del materiale con il quale è stata costruita la lama e il profilo dell'attrezzo. La base di partenza è chiara: HSS. Una punta del trapano adatta a forare materiali duri deve essere come minimo in high speed steel, ovvero acciaio super rapido. la caratteristica di questa composizione: la presenza di cobalto che consente di operare a temperature elevate, tipiche di una foratura su metalli duri.

Tutto questo senza ridurre le capacità di taglio. Ovviamente la sigla HSS è riduttiva, esistono diverse combinazioni utili per acquisire delle punte trapano di qualità dedicate alla foratura dei metalli duri. L'HSS-Co (con cobalto al 5%) è un buon punto di partenza che soddisfa la gran parte delle applicazioni. Ma ce ne sono altre. Tipo L'HSS-E (o HSSE) indicato per l'acciaio inossidabile e temprato.

Tipo di acciaio  ISO/Germania/USA Codice Applicazione
HSS S 6-5-2 (DMo5/M2) 1.3343 Utensili per applicazioni comuni.
HSS-Co S6-5-2-5 (EMo5Co5/M35) 1.3243 Elevata resistenza al calore, adatta per sgrossatura.
HSS-E S6-5-3 (EMo5V3/M3) 1.3344 Resistenza all'attrito e stabilità del tagliente.
HSS-E M 42 S2-10-1-8 (M42) 1.3247 Maggiore resistenza al calore e durezza.
P/M HSS-E S 6-5-3-9 1.3207 Durezza, resistenza al calore e stabilità.

A cosa serve il rivestimento TiN?

Conosci le punte per il metallo con rivestimento in TiN. Di cosa si tratta? Con questo termine intendiamo un trattamento con copertura in nitruro di titanio - materiale ceramico particolarmente duro composto da azoto e, appunto, titanio - della punta.

Questo porta al minor attrito possibile e un'usura ridotta ai minimi termini, tutto a vantaggio dell'efficienza e della durata dell'attrezzo. La copertura in TiN di una punta del trapano è riconoscibile grazie al colore oro che acquista lo strumento.

Questa non è l'unica copertura disponibile. Ad esempio, le punte pensate per forare la ghisa hanno un trattamento noto come nitrurazione che che indurisce la superficie, mentre la vaporizzazione è un'ottima soluzione per ridurre il problema dell'ossidazione.

Struttura e forma della punta per metalli duri

Devi ricordare che per forare i metalli duri e durissimi, come l'acciaio inox o temprato, hai bisogno di una punta trapano HSS in titanio o cobalto, questa è la soluzione migliore. La forma deve essere quella tipica per forare il ferro che prevede una linea ben precisa. Per darti un'idea, ecco un esempio di punta per metalli duri e acciaio di Krino. Differenze rispetto alle soluzioni per forare il legno?

punta per materiali duri come l'acciaio

Manca una sezione avanzata molto appuntita? Mentre per la pietra? Non ci sono delle tipiche alette. Qui abbiamo una forma piramidale ben precisa. Ad esempio, la soluzione base offre un angolo di 118° ed è perfetta per metalli e acciai standard.

Soluzioni avanzate in termini di foratura del metallo propongono un'inclinazione di circa 130° per forare metalli duri e durissimi. Soprattutto quando si combina con determinati materiali. Questo è il caso della punta Krino HSS-Co 8%, ovvero con una percentuale di cobalto e molibdeno superiore al 5%, perfetta per gli acciai alto legati e inox, super resistenti e che si forano ad alte temperature.

Quale DIN scegliere per le punte adatte ai metalli duri?

Il concetto di DIN riguarda la forma della punta. Ad esempio, le Krino DIN 1897 e DIN 6539 sono delle punte extra corte con profondità minore a 3xD (tre volte il diametro della punta) mentre per forature profonde ci sono la DIN 340 e 338 di Krino.

La 01305, nello specifico, è una punta con ottima resistenza alle sollecitazioni termiche, per forare acciai legati, da bonifica e per lavorazioni a caldo e a freddo. La caratteristica di questa punta? Un materiale super resistente HSS-CO 5% con affilatura a croce ed elica pensata per forature profonde. Una menzione speciale deve essere fatta per la punta Speedmaster.

Cosa fa la differenza in questo caso? Perché la citiamo con piacere? Semplice, lavora bene. La punta in esame ha 3 pianetti anti-sdrucciolo sul codolo a 120° di distanza l'uno dall'altro. Così puoi ottenere la massima trasmissione di potenza dal mandrino.

Tutto interessante, vero? Ma i benefit non finiscono qui. Inoltre hai micro-punta autocentrante, doppia coppia di taglienti per aumentare l'efficienza di questa punta per metalli durissimi e rompi-truciolo per evirare la formazione di materiale di risulta.

 

Se vuoi allargare un foro nell'acciaio o bucare il ferro con precisione non puoi sbagliare: hai bisogno delle punte trapano per il metallo duro. Non è una scelta casuale, hai la necessità di individuare i prodotti migliori e costruiti con le tecniche adeguate. Ma anche con i materiali ideali. Entrano in gioco diversi elementi che influenzano la tenacia e la durezza di questi attrezzi per forare.

Perché si possono montare su trapani manuali o a colonna, lavorando con continuità per diverse ore. Di sicuro, però, se vuoi intervenire sui metalli più resistenti non puoi accontentarti di una punta standard: magari riesci a forare ma il risultato è mediocre. Noi ti consigliamo i punti essenziali da osservare per scegliere le punte trapano per il metallo duro (anche durissimo).

Materiali delle punte per metalli duri

Punto di partenza per scegliere le migliori punte per forare acciaio, ferro e altri metalli difficili da trattare: la composizione del materiale con il quale è stata costruita la lama e il profilo dell'attrezzo. La base di partenza è chiara: HSS. Una punta del trapano adatta a forare materiali duri deve essere come minimo in high speed steel, ovvero acciaio super rapido. la caratteristica di questa composizione: la presenza di cobalto che consente di operare a temperature elevate, tipiche di una foratura su metalli duri.

Tutto questo senza ridurre le capacità di taglio. Ovviamente la sigla HSS è riduttiva, esistono diverse combinazioni utili per acquisire delle punte trapano di qualità dedicate alla foratura dei metalli duri. L'HSS-Co (con cobalto al 5%) è un buon punto di partenza che soddisfa la gran parte delle applicazioni. Ma ce ne sono altre. Tipo L'HSS-E (o HSSE) indicato per l'acciaio inossidabile e temprato.

Tipo di acciaio  ISO/Germania/USA Codice Applicazione
HSS S 6-5-2 (DMo5/M2) 1.3343 Utensili per applicazioni comuni.
HSS-Co S6-5-2-5 (EMo5Co5/M35) 1.3243 Elevata resistenza al calore, adatta per sgrossatura.
HSS-E S6-5-3 (EMo5V3/M3) 1.3344 Resistenza all'attrito e stabilità del tagliente.
HSS-E M 42 S2-10-1-8 (M42) 1.3247 Maggiore resistenza al calore e durezza.
P/M HSS-E S 6-5-3-9 1.3207 Durezza, resistenza al calore e stabilità.

A cosa serve il rivestimento TiN?

Conosci le punte per il metallo con rivestimento in TiN. Di cosa si tratta? Con questo termine intendiamo un trattamento con copertura in nitruro di titanio - materiale ceramico particolarmente duro composto da azoto e, appunto, titanio - della punta.

Questo porta al minor attrito possibile e un'usura ridotta ai minimi termini, tutto a vantaggio dell'efficienza e della durata dell'attrezzo. La copertura in TiN di una punta del trapano è riconoscibile grazie al colore oro che acquista lo strumento.

Questa non è l'unica copertura disponibile. Ad esempio, le punte pensate per forare la ghisa hanno un trattamento noto come nitrurazione che che indurisce la superficie, mentre la vaporizzazione è un'ottima soluzione per ridurre il problema dell'ossidazione.

Struttura e forma della punta per metalli duri

Devi ricordare che per forare i metalli duri e durissimi, come l'acciaio inox o temprato, hai bisogno di una punta trapano HSS in titanio o cobalto, questa è la soluzione migliore. La forma deve essere quella tipica per forare il ferro che prevede una linea ben precisa. Per darti un'idea, ecco un esempio di punta per metalli duri e acciaio di Krino. Differenze rispetto alle soluzioni per forare il legno?

punta per materiali duri come l'acciaio

Manca una sezione avanzata molto appuntita? Mentre per la pietra? Non ci sono delle tipiche alette. Qui abbiamo una forma piramidale ben precisa. Ad esempio, la soluzione base offre un angolo di 118° ed è perfetta per metalli e acciai standard.

Soluzioni avanzate in termini di foratura del metallo propongono un'inclinazione di circa 130° per forare metalli duri e durissimi. Soprattutto quando si combina con determinati materiali. Questo è il caso della punta Krino HSS-Co 8%, ovvero con una percentuale di cobalto e molibdeno superiore al 5%, perfetta per gli acciai alto legati e inox, super resistenti e che si forano ad alte temperature.

Quale DIN scegliere per le punte adatte ai metalli duri?

Il concetto di DIN riguarda la forma della punta. Ad esempio, le Krino DIN 1897 e DIN 6539 sono delle punte extra corte con profondità minore a 3xD (tre volte il diametro della punta) mentre per forature profonde ci sono la DIN 340 e 338 di Krino.

La 01305, nello specifico, è una punta con ottima resistenza alle sollecitazioni termiche, per forare acciai legati, da bonifica e per lavorazioni a caldo e a freddo. La caratteristica di questa punta? Un materiale super resistente HSS-CO 5% con affilatura a croce ed elica pensata per forature profonde. Una menzione speciale deve essere fatta per la punta Speedmaster.

Cosa fa la differenza in questo caso? Perché la citiamo con piacere? Semplice, lavora bene. La punta in esame ha 3 pianetti anti-sdrucciolo sul codolo a 120° di distanza l'uno dall'altro. Così puoi ottenere la massima trasmissione di potenza dal mandrino.

Tutto interessante, vero? Ma i benefit non finiscono qui. Inoltre hai micro-punta autocentrante, doppia coppia di taglienti per aumentare l'efficienza di questa punta per metalli durissimi e rompi-truciolo per evirare la formazione di materiale di risulta.

 

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