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Come filettare a maschio sul metallo evitando la rottura dell'utensile nei fori ciechi

20 Jul 2026

I fori ciechi possono diventare un problema quando devi filettare con un maschio, quell'utensile che serve a creare il profilo utile per avvitare un perno all'interno. Lavorare sulla filettatura di un foro che non attraversa completamente il pezzo è un problema quando si lavora in officina: è una delle operazioni più delicate perché l'attrezzo opera in uno spazio stretto.

Sei confinato, in difficoltà. Ed è in queste situazioni che si rischia il dramma: si rompe l'utensile e tutto diventa più difficile perché bisogna far uscire il maschio con complesse operazioni di estrazione. Come si procede per ottenere un risultato utile ma senza rischiare di dover allungare il lavoro per recuperare l'utensile spezzato? La tecnica ci viene in aiuto.

Perché è rischioso filettare fori ciechi?

Ci sono diversi motivi che rendono quest'operazione particolarmente rischiosa. Il primo è piuttosto semplice da immaginare: se nella procedura ordinaria, filettando il truciolo cade attraverso il foro e permette al tagliente di procedere senza intoppi, in un foro cieco ci sono dei problemi evidenti. I trucioli tendono ad accumularsi sul fondo.

Se lo spazio si riempie, il maschio si blocca e rischia di spezzarsi. Idem se si calcola male la profondità del foro e si continua a ruotare pur avendo toccato il limite. Questi problemi si presentano soprattutto quando si effettua un buco nel metallo che ha la stessa lunghezza della filettatura necessaria: dovendo procedere con il maschio fino a una certa lunghezza, se si spinge lungo il fondo o i trucioli accumulati si rischia la rottura. Con relativo problema di dover estrarre il maschio dal foro.

Come si risolve il rischio di rottura?

Questa condizione si può prevedere e risolvere in modi differenti che non si escludono. In primo luogo, per i fori ciechi si usano maschi con scanalature elicoidali. Sono molto simili a quelli di una punta da trapano per il ferro. Questo utensile ha una caratteristica unica: fa uscire i trucioli dall'alto, facendoli uscire dalla scanalatura specifica invece di spingerli sul fondo.

In questo modo eviti di ritrovarti con un fondo più alto composto dai residui di metallo. Secondo punto: bisogna fare un foro un po' più lungo. Esempio: se serve un filetto di 15 mm, il foro sarà profondo almeno 20 mm. Quei 5 mm extra servono per ospitare l'imbocco conico del maschio.

Il metodo per procedere nel modo giusto

Per calcolare la profondità corretta del preforo in un foro cieco dobbiamo assicurarci che la vite possa stringere il pezzo senza toccare il fondo, e che il maschio abbia spazio sufficiente per lavorare. Ma, soprattutto, bisogna scegliere gli utensili giusti.

Come, ad esempio, i maschi a macchina realizzati in acciaio rapido HSS, progettati per filettature metriche ISO con passo grosso secondo la norma DIN 371/C-15°. Per applicazioni specifiche, ci sono anche i maschi con filettature UNC a passo grosso secondo la specifica DIN 376/C con angolo di taglio di 35°.

maschio filettatura

In ogni caso, nella sezione specifica del nostro portale trovi tutti i maschi e le filiere utili sia a mano che a macchina. Se lavori con strumenti manuali, devi procedere così: mezzo giro avanti e un quarto di giro indietro. Così puoi rompere il truciolo e, se necessario, estrarre completamente il maschio a metà opera per soffiare via i detriti con l'aria compressa.

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